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Spirituali 22 novembre 2014 · lettura 4 min · 3748 letture

Verso il Santuario

Saverio Chiti 2052 poesie pubblicate
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M’incammino spesso da questa mia terra di confine che da Capraia alle porte del comune porta a te, maestosa chiesa dedicata a sì tanta buona Madre come spesso accade mi perdo in pensieri e in spirituali sentieri per poi ritrovarmi al tuo cospetto senza esserne stato incline va da sé, che tutto appare giusto e come il fraticello devoto mi accingo a liberarmi il cuore fra le tue materne braccia in cui rinnovo traccia del mio cammino come quando da bambino la mamma mia sovente m'incamminava poi al vertice di questa salita ti trovo innanzi a me e dentro tutto si dissolve, anche la fatica che ogni giorno m'assale senza un perché forse è quel che vedo guardando verso te a darmi fiducia e pace interiore. Qua attorno tutto è pace e silenzio e se l'anima ne viene carpita è anche amore e gioia infinita che s’addensa in ogni cuore ogni qualvolta lo sguardo si perde sul maestoso campanile e sull’armonioso porticato alla sinistra dell’ingresso, dietro una porta di vecchio legno trova rifugio ciò si nasconde alla gioia dei nostri occhi... Uno splendido e curato giardino contornato di colonne in pietra fanno da corollario al veterano pozzo, che campeggia con un’aurea di letizia al cospetto dell’incredulo visitatore, grato d’essere al posto giusto per fare ristorare la sua ravveduta anima ai margini del giardino e all’interno del colonnato magiche porte si aprono su piccole o ampie sale dove preghiere e grida di bambini si mescolano a sapore di buon cibo e seminari d’ogni sorta mentre da un grande accesso si trasmigra in quel ch’è refettorio e dimora di consacrati fraticelli. Dopo a lungo aver visitato quel che c’è attorno mi appresto a varcar la soglia del Mariano Santuario... All’inizio faccio fatica a tenere alto lo sguardo come un pellegrino mi avvicino a te che dall’alto invece mi inciti a tenerlo sollevato e casomai aprire il penitente cuore percorro piano i pochi passi scrutandomi dentro alla ricerca del difetto che so essere poca cosa per la tua voglia di perdonarmi quando infine accolgo la tua sfida e ti guardo trovo in te amore e comprensione nella difesa estrema per quel che di fede è estremo baluardo rimango attonito e confuso come se i tuoi occhi si impossessassero del mio cuore... Troppa è la mia colpa per non cedere all’improvviso a quel tuo celestiale sorriso che mi dona pace tu sai come assolvere ogni mio intimo peccato non c’è bisogno di elencarli, solo un attimo ti è bastato. Dopo essermi preso la giusta dose di premure e un lungo elenco di promesse da mantenere mi sposto in quella cappella laterale dove mente e cuore si trovano spesso in dimora e davanti alle divine tele dei novelli Santi m’inchino in preghiera loro che sono stati con il fraticel Francesco le mie guide in questa vita d’avventura e ancora sono presenti ogni dì dentro me a padre Pio e il mio Karol, mando or ora un devoto bacio affinché ogni mio passo sia benedetto e giusto e non ceda mai alla vanagloria o all’opposto. Infine dopo tanto peregrinare su di una panca ai margini mi siedo... A te mio indulgente Cristo, niente io chiedo sai già cosa in me è punto fermo amor per i miei cari e carità per il dimenticato innanzi a te io mi prono come un errante sconosciuto e ogni pensiero in questo divino Santuario, ancora soffermo.
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al "mio" Santuario... - Santuario della Madonna di San Romano, Pisa -

L'autore
Saverio Chiti

“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad

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