Cosa puoi temere?
hai anima tra le persiane
il respiro trattenuto nello sguardo
vigile. Tua madre ti ha lasciato tutto il fragile
- non ti scomponi- che muore
e guardi ancora con le mani sudice
chiedi. Domani sarà qui, qualcosa
Non so, sono così, sono stata giorni
differenti, qualche parola, un dialogo
Mi uccido stupida
Più di me? non cercherò tra le cose
saranno nei miei occhi
a galla come fastidi che non voglio sapere
Diversa
ero una cosa tipo briciola
cresciuta veloce, iniziata al fuggire
al temere
i giorni, la luce, la voce
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Commenti (1)
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Amara23 novembre 2014
cupo, sì... eppure tanta luce, di quella virata al viola che non illumina l'inutile... ma a volte guida, fuori dal nero, ma non troppo... mi piace tanto...
