Donne
23 novembre 2014
· lettura 2 min
· 3059 letture
"sogno, ogni notte sogno"
e, sogno, ogni notte sogno
un bambino con i calzoni alla zuava
con i calzettoni verdi ed i pon pon rossi,
un ragazzino sbarazzino molto bravo
spensierato invidiato da tutti i compagni,
ero il migliore, il più bravo, il secchione, e
sogno, ogni notte sogno,
la incontrai ad una festa di compleanno
con il suo tubino blu che la stringeva in vita
fu un turbine, un fulmine, un terremoto,
la terra mi franò addosso non fui più lo stesso,
la volevo, la ansimavo, la bramavo, l'amavo già, e
sogno, ogni notte sogno,
i nostri incontri durarono il tempo di un'estate,
in autunno partii per imparare il volo,
qualche lettera alcune cartoline poi nulla,
non so dove andò, con chi, in quale città,
di lei mi rimane il turbamento di divenire uomo,
la passione di un giovine imberbe alle prime armi,
l'emozione che si prova la prima volta, il primo amore, e
sogno, ogni notte sogno
ora all'età ormai tarda mi raggomitolo la vita
la mia storia di uomo appagato e forse fortunato
i viaggi le donne la carriera il danaro non hanno più senso
di quel ragazzo rimane un ricordo appannato lontano
lei era fiera trasparente luminosa come una cometa, e
sogno, ogni notte sogno,
il rammarico mi tormenta ancor oggi,
di quello che poteva essere e non è stato,
di ciò che potevamo avere insieme e non abbiamo avuto,
di tutto quello che sognavamo è rimasto solo nostalgia,
per colpa solo mia, forse un po tua, non abbiamo avuto il coraggio
di aspettare gli eventi, di ciò che era scritto per me, per te, per noi, e
sogno, ogni notte sogno,
ora dondolandomi stancamente guardando il mare,
rido piangendo alla grande stupidità fatta e consumata,
il tempo non ritorna è un terribile spietato tiranno
ciò che è stato, ciò che non è stato ti rimane dentro:
sempre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.