L'uomo di Rouen
Artemio va senza sentieri
tracciati bene dalle mani e dai pensieri,
va senza valigie
vuote in fondo di ricordi e di bugie,
va senza giustizia
giocata bene dagli uomini che portano le toghe nere.
Artemio va sull’onda lunga di un grande mar
scopre il giallo di una storia
e dopo la pioggia un cielo sereno di noia,
va su e giù per ogni città
e le donne nude nel piano bar
sono volgari e poi chissà
se in giro un vetro rotto è la libertà.
Artemio va a piedi o in aeroplano
scopre un bandito che scappa
con la refurtiva nella mano
e la pistola buttata più in là,
va con tutti i fiori bruciati dal sole
e la tristezza che ci sta,
con tutti gli sguardi ipocriti
e la saggezza di una tisana,
va tra le giostre e la povertà
di bambini appena nati
messi in vendita o affittati
per quattro soldi da una sovrana,
la lealtà non fa carriera
va trascinando sacchi di stelle e la memoria
sotto un cielo nero di sera.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!