Anania e Saffira
Per la gran schiera dei primi credenti,
era "un cuor solo e un'anima sola"
e, del venduto il ricavo, in talenti,
veniva creduto sulla parola.
Nessuno fra loro era nel "bisogno":
si realizzava quel ch'ora è sogno.
Pur Anania e Saffira sua sposa,
venduto ch'ebber un piccol terreno,
credendo non si sapesse la "cosa",
non riversarono il prezzo pieno.
Mentendo a Dio e allo Spirito Santo,
non ebber modo di pentirsi alquanto.
Fu primo il marito a dire bugia
quando da Pietro fu interrogato.
Morì sul "colpo" e, portato via
dentro un lenzuolo, fu interrato.
Questo succede a chi mente al Signore
che d'ogni respir è conoscitore.
Dopo tre ore compare Saffira,
ignara di quanto era successo.
Pietro le chiede se era sicura
d'aver ricavato, in vero, quel prezzo.
Come da accordo preso col marito,
conferma che quel fu quanto pattuito.
Anche tu menti come f'è' Anania,
da poco stecchito sul pavimento
e, dai giovani, portato via
per avere oscuro seppellimento.
Questo il "premio" per chi suol mentire:
tragica fine dovrà ei subire!
Improvvisamente cadde giù, morta
come di foglia dal vento percossa.
Portata fuori, pur ella sepolta
accanto al marito in unica fossa.
Se oggi accadesse come a quei tempi,
quanti sarebber, nel mondo, i viventi?
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