Distacco
Non vedo non sento non parlo
fra i cosi le cose e le case
come un Buddha
scivolo via
una pace profonda
mi invade
nulla mi può toccare
nulla mi può turbare
nulla mi può ferire
nella mia calda bolla
non c'è spazio per il dolore
mi sento leggero
quasi volassi
come una piuma
è la mia bolla
che mi solleva dal suolo
calmo calmo calmo
una forte calma è dentro di me
non ho tempo e non ho luogo
nulla mi interessa
e tutto mi interessa
continuamente
infidi spilli
cercano di penetrare
nella mia pace ovattata
affondano affondano
ma la mia bolla
elastica e molle
li accoglie li avvolge li annulla
cammino e cammino
vedo sento e parlo
ma non vedo
non sento
e non parlo
uomini affacendati
ed occhi puntati
morbose attenzioni
gelose ambizioni
perfidie ed invidie
orgasmi e sarcasmi
quanta dolcezza
tutto capire
e nulla sentire.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Triste25 giugno 2007
”Quanta dolcezza tutto capire e nulla sentire” Rende proprio l'idea questo tuo pensiero... sentirsi dentro il mondo ed allo stesso tempo fuori dal mondo... per proteggersi da esso... e da se stessi... Bello il ritmo crescente ed allo stesso tempo rassicurante... sembra quasi un esercizio di meditazione...
Cristina Khay25 giugno 2007
La ricerca fonetica dei termini, le assonanze, le ripetizioni, le rime, donano alla composizione un suono penetrante... leggera alla lettura, rende bene il tuo sentire.

