Un quadro astratto
Butterei quell’addio
al di là delle finestre spalancate
perché voglia dire sempre “ Resto”
Sì, resto,
resto dietro i vetri appannati
ad orecchiare i tuoi respiri
tu sai che solo io so udirli
anche se ci dividono le transenne
o la troppa gente che ci confonde
con le parole buttate lì per lì come stracci
So udirli anche ora che non esistono più
che sono persi nel mistero di questo nostro universo
senza più forme
Mi ricorderò dei tuoi abbracci
e di quella voglia matta che avevi di stringermi a te,
con la mano, mi fermavi i polsi,
un gesto solo tuo,
all’inizio mi chiedevo perché,
e sentirsi dire d’improvviso
“ almeno tu stammi vicina”
Mi tremavano le labbra
perciò non risposi
Oggi potrei dirti che ti penso
come fossi un quadro astratto
dove i colori si mescolano
dando un senso di magia
e mai di appartenenza
D'altronde mi sei sfuggito
©
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