Lei era una spia del KGB
Hariseldom
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Lei era una spia
aveva gambe lunghe
e stivali di pelle
lei aveva gli occhi verdi
e calze nere
ma la notte
mangiava bambini
come tutti i comunisti
E santa madre chiesa
pregava per lei
e per i soldati americani
che liberavano
i vietnamiti dai comunisti.
Io ero figlio di Giap
e sul fiume Mekong
ammazzavo zanzare
a volte amavo lei
ma solo di domenica
nell'ora della messa.
E mio padre
fedele a Lenin
brindava all'ultimo
eroe della rivoluzione
il prode Stachanov
eroe del lavoro.
Il vento dei Beatles
aveva zampe d'elefante
e la regina giocava a carte
con il conte della latrina.
Ma lei era bella
come la notte
quando mi prendeva la voglia
di morderle il collo
Ma era bolscevica
ed era una spia
in quei tempi in cui i muri
sapevano di colpo di stato
E le bandiere rosse
al mercato del pesce
e la figlia di lei
che salutava con il pugno
Erano anni diversi
alle soglie del tempo
quando le barricate
erano fiori nei cannoni
Ma io ero figlio di Giap
e tra un esproprio proletario
e un bacio a Kalinka
mi sono beccato una pallottola
sui denti.
Hey jude don't let me down
dammi ancora un bacio compagna
senza dire il mio nome
La vita è solo una pietra
solo una pietra
nelle nebbie del fiume Mekong.
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Hariseldom
Commenti (1)
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Sergio Melchiorre26 novembre 2014
L'artista usa l'arte dell'ironia per affrontare i tempi passati che hanno segnato il nostro passato. Complimenti!

