Sardo cuore sordo

Cerco invano
leggendo altrui parole
conforto e cura
a questo cuore infranto
E se speranza
sapessi io assorbire,
quale cannuccia
da bibita gasata,
potrei forse
con quelle bollicine
alleggerire
il peso che m' opprime
Pur immota,
io vago per la stanza,
aleggiante
qual spirito accecato
che imperterrito
a ricercar calore
insiste ognor
con fare spaventato
"Che pretendi?"
grida ora Mente a Cuore,
"io t'ho avvertito
e tu non m'hai ascoltato!"
non capendo,
seppur con razio tanto,
che orecchio mai
ha avuto Cuore infranto.
©
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L'autore
adriana sini
Autobiografia: che parola impegnativa! Penso di essere una delle tante donne cui piace mettere su carta i propri pensieri, tutto qua... non credo valgano molto e non ambisco ad alcun premio... Mi piace però l'idea che chiunque li leggerà proverà una qualche emozione, sia pur essa la mera curiosità di cercare altri mi
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