Una stella dimenticata

Commenti (5)
Una bambina non voluta, non amata, non desiderata. Una neonata da abbandonare come spazzatura. Quello che fa più male è che questa volta non si tratta di una ragazzina ma di una donna spsata con alle spalle tre figli e una vita regolare. E se si trattasse del gesto di una folle? Penso che nessuna donna in gravidanza deve essere lasciata da sola ma lei... ha cercato la solitudine. Eppure non mi va di giudicare, forse era una persona molto depressa. Penso che nessuna donna sana mentalmente può rifiutare il frutto del suo seno, NON PUO' è una cosa contro natura
Con la sua poetica sopraffina l'Autrice affronta un tema purtroppo non isolato: quello dell'abbandono del nascituro che come un candido fiore reciso reclina il capo e appassisce nel modo più disumano immaginabile. A noi non rimane che "piangere" per tutta questa cattiveria che impera.
Una poesia piena di importanti significati che portano a profonde riflessioni, è vero... i bambini dimenticati e abbandonati all'affacciarsi della vita fanno stringere il cuore e ci si domanda perché queste cose avvengono e più ancora come si fa a deciderne l'abbandono ma a nessuno di noi è dato di conoscerne le vere e profonde ragioni che potrebbero essere sia di puro egoismo oppure dovute a strazianti decisioni non volute... bisognerebbe poter camminare nelle scarpe di chi ha attuato quel gesto segnando inevitabilmente il percorso di di vita di quella bimba...
L'abbandono più crudele, se ce ne fossero di più "umani",è proprio nei confronti delle persone deboli e tra loro i bambini appunto... che sono gli esseri indifesi per eccellenza... come poi una persona possa esser così "brutta" nel commettere atti del genere questo è un terribile mistero... che porta purtroppo spesso una stella a spegnersi nel nulla.
Versi dolorosi scritti con una certa pudicizia di mente che denota profonda sensibilità. "Cosa è che sovrastando i sentimenti si piega al’egoismo se non la fragilità dell’anima vinta dalla paura che scioglie ogni dignità, ogni falsa speme facendo mostra d’istinto dimentico d’amore". Non credo basti la costernazione e il disgusto ma come principio è pretendere rabbia e una terrena giusta punizione alla viltà.





