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Donne 27 novembre 2014 · lettura 1 min · 3497 letture

Una stella dimenticata

Annamaria Gennaioli 414 poesie pubblicate
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Prima dell’alba era scintilla di fuoco che sovrastava la luce dell’emozione. Giorni tetri l'aspettavano dopo l’evento burrasche fatte di piccoli soffi di vento dove l’angoscia s'annidava silente. Il battito d’amore che si elevava cercava l’innesco per affrontare la realtà, Ma la tempesta in atto non avrebbe portato il sorriso dell’arcobaleno preparato per i bimbi al nascere e il brindisi con il nettare divino fu dimenticato . Allora la bimba ritorna dentro un sogno con il suo tappeto di cielo che illumina l’attimo rimosso da un gelido freddo di stella dimenticata...
#Cielo#Tempesta#Vento#Stelle
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Quanti bambini dimenticati alla nascita, fardello abbandonato come un giocattolo rotto, invece bene prezioso per un futuro migliore... In questo caso era una bambina...

L'autore
Annamaria Gennaioli
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Commenti (5)

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Sara Acireale27 novembre 2014

Una bambina non voluta, non amata, non desiderata. Una neonata da abbandonare come spazzatura. Quello che fa più male è che questa volta non si tratta di una ragazzina ma di una donna spsata con alle spalle tre figli e una vita regolare. E se si trattasse del gesto di una folle? Penso che nessuna donna in gravidanza deve essere lasciata da sola ma lei... ha cercato la solitudine. Eppure non mi va di giudicare, forse era una persona molto depressa. Penso che nessuna donna sana mentalmente può rifiutare il frutto del suo seno, NON PUO' è una cosa contro natura

Francesco Scolaro27 novembre 2014

Con la sua poetica sopraffina l'Autrice affronta un tema purtroppo non isolato: quello dell'abbandono del nascituro che come un candido fiore reciso reclina il capo e appassisce nel modo più disumano immaginabile. A noi non rimane che "piangere" per tutta questa cattiveria che impera.

Maria Luisa Bandiera27 novembre 2014

Una poesia piena di importanti significati che portano a profonde riflessioni, è vero... i bambini dimenticati e abbandonati all'affacciarsi della vita fanno stringere il cuore e ci si domanda perché queste cose avvengono e più ancora come si fa a deciderne l'abbandono ma a nessuno di noi è dato di conoscerne le vere e profonde ragioni che potrebbero essere sia di puro egoismo oppure dovute a strazianti decisioni non volute... bisognerebbe poter camminare nelle scarpe di chi ha attuato quel gesto segnando inevitabilmente il percorso di di vita di quella bimba...

zani carlo27 novembre 2014

L'abbandono più crudele, se ce ne fossero di più "umani",è proprio nei confronti delle persone deboli e tra loro i bambini appunto... che sono gli esseri indifesi per eccellenza... come poi una persona possa esser così "brutta" nel commettere atti del genere questo è un terribile mistero... che porta purtroppo spesso una stella a spegnersi nel nulla.

lucio lucentini2 dicembre 2014

Versi dolorosi scritti con una certa pudicizia di mente che denota profonda sensibilità. "Cosa è che sovrastando i sentimenti si piega al’egoismo se non la fragilità dell’anima vinta dalla paura che scioglie ogni dignità, ogni falsa speme facendo mostra d’istinto dimentico d’amore". Non credo basti la costernazione e il disgusto ma come principio è pretendere rabbia e una terrena giusta punizione alla viltà.