Che indovino al ventre in solitarie ore
Forse mi nasci d'occhi limpidi
fiume inquieto inaspettatamente
morbido
da una voce di madreperla ucciso
t'immagino
per fiato d'onde maschio
curvo
sulla linea dell'amore rivolta
a schiena libera
potresti essere
dolore dell'inverno sbattuto di rami nudi
rinsecchiti al cielo,
in sospetto
che indovino al ventre in solitarie
ore
un sole arancio le allunga
allampanatestinte
mentre ti penso a bacio ingordo
da succhiarti
in perfetta poesia prima della morsa
carne a carne.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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