La vecchia fontana
Sei qui,
ancor qui, rubinetto di rame,
un po' scuro, ossidato negli anni
ma bello,
che canti con l'acqua
che doni.
L'antica fontana
è deserta,
ovunque si avanzano rovi
e crescono mucchi di terra.
Così
lavatoio e bel fontanile
non sembrano
quelli dei tempi lontani
che, freschi
e nell'ombra,
accoglievano
mucche assetate e le donne
che insieme, ciarlando e ridendo,
sciacquavano i panni.
L'intero paese veniva più volte
ogni giorno
per prendere l'acqua
da bere, da bagno e cucina.
Anch'io giungevo
col libro e la "conca" (1)
pur'essa di rame, coglievo
nell'orto vicino
le mele ancor poco mature
ed asprigne
che poi rinfrescavo in ammollo
alla fonte gelata.
Tornavo al paese lontano
col carico in testa,
in bilico, senza tenerlo
e poggiato alla “sparra”, (2)
a volte mangiando le mele
ed altre leggendo.
Poi quando alle case
portarono il nuovo acquedotto
nessuno più venne
a cercare l'antica sorgente,
la strada decadde, franata
scomparve,
e prevalse il silenzio.
Ci sei solo tu rubinetto elegante
che canti vivace
e mi parli di allora.
©
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