Il mare tranquillo

Il mare tranquillo, il sole cocente,
la brezza rinforza una nube cangiante.
La spuma s'alza dall’onda irrompente
che ora diviene un’acqua furente.
Il cielo s’adombra, si chiude, si tende,
il lampo compare nell’ombra invadente.
La pioggia cade, scrosciante, incidente,
l’aria frizzante diventa opprimente.
D’un tratto la quiete, dapprima silente,
diventa un urlo dal tono stridente.
Poi tutto s’acquieta, lo scroscio dirada,
la nube si apre, il vento si placa.
Il sole ritorna a far capolino
nella frescura del primo mattino.
Il mare riprende il moto andante
d'acqua tranquilla, indolente, invitante.
Così la vita inizia pacata, cresce irruente,
diventa sfacciata, urlante, imponente,
poi torna posata, svogliata, invitante
come acqua cheta d'un mare morente.
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