Amori di mare
Pier Giorgio Cadeddu
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Stasera è un mare stanco, fermo al confine tra i pensieri e la notte,
onde a spargere inchiostro e scricchiolio di fasciame
per nascondere il grido muto e spento
di un giorno come un altro,
sorpreso in mezzo al guado del capire
come la luce cambia e si trasforma;
è un mare gracile di primavera
è un mare di dolore di naufragi
figlio illegittimo dei ritagli di terra
simbolo falso di movimenti primigeni
inganno antico per contrabbandieri;
sul lungomare acceso in poche luci
amanti serotini vagano
ricercando conferme e fuochi fatui
lanterne magiche di fragilità;
poi, quando libeccio sibila fra strida di gabbiani
svaniscono impalpabili gli amori delle cale
consumati ai tavolini delle stagioni per mezzi marinai;
sull’orizzonte di un nuovo temporale si fonde terra ed acqua
resta nell’aria una malinconia chiamata,
spettro di luce in mille gocce sparse
di un nuovo oceano dentro una bottiglia.
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L'autore
Pier Giorgio Cadeddu
Commenti (1)
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piera tola30 novembre 2014
Immagini, in questi versi, molto vive e leggendo la poesia, complice l'immagine, da l'impressione di stelle che riflesse nel mare si muovano... suggestivo quadro di emozioni. Il mare per chi lo ama rispecchia ciò che sono i nostri sentimenti... le prime strofe narrano di un mare stanco, anche le ultime sono tristi oceano racchiuso in bottiglia... forse uno stato d'animo dell'autore!

