La pietà della rosa
Nemesis Marina Perozzi
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Nella clausura del frutteto
fra i tralci della vite
accartocciati nella resa
all’inverno impaziente
di stendere la sua coltre di gelo
sta silenziosa una rosa,
prigioniera di un sogno
che più non s’avvera.
Mi osserva,
dal graticcio che protegge
i suoi pensieri dai miei,
blasfemi,
trovando l’estremo coraggio
di una preghiera,
ché i fiori del mio giardino
legai a fascina, lasciandoli perire
fra le ortiche.
©
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L'autore
Nemesis Marina Perozzi
Nella mia alquanto lunga vita ho avuto, e ho tuttora, tre grandi amori: la musica, la fotografia e la scrittura, ma le poesie mi hanno sempre messo in ansia. Al solo pensiero di dover cancellare una parola, una virgola, un segno di punteggiatura, sudo freddo. Mi sembra di abbandonare dei figli miei, facendo loro un tor
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