“Vissi al cinque per cento”
“Vissi al cinque per cento”
disse di sé Montale, un Nobel.
Il malloppo delle vittorie.
Il bottino delle sconfitte.
La refurtiva delle venture.
La vita ci insegna a ricostruire
sulle distruzioni.
Sbagliare mi ha salvato la vita.
Peccare me l’ha ripulita.
Sono di caviglie forti.
E dai pollici lucidi di sole.
Fiammifero intatto il mio cuore.
Del mucchio non resta che la polvere
su una nicchia a guscio d’uovo.
Sei come un geode di quarzo
che guizza dalle soglie dell’udibilità
oltre la farragine dell’abitudine.
Un cannocchiale con la caligine.
Faro spento su porti sommersi.
A volte mi dò occhiate dozzinali
(una dozzina, 10 in più degli occhi,
11 in più del naso, basteranno?).
Come oso dissiparmi?
Inutile discutere delle nevi dell’anno scorso.
L’ignavia non ci farà riconquistare
il paradiso perduto.
©
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