Gul makai
Il tuo nome è Malala, Yousafzai,
nome impegnativo da pasionaria pashtun,
da Giovanna D’Arco afghana,
su una ragazzina di quattordici anni,
studentessa nella regione pakistana di Swat.
Il tuo nome è Malala, Yousafzai,
scoppia, rumoroso, come il proiettile
di un kalashnikov infilato nel tuo cervello,
a quattordici anni, rivendicazione,
da barbudos difensori della shari’a,
di talebani repressi (dall’invasione occidentale).
Il tuo nome è Malala, Yousafzai,
desideravi fare il medico, una vocazione,
combatterai, tra vita e non- vita, negli ospedali di tutto il mondo,
simbolo di una nuova generazione,
«Dov’è Malala?», chiese il tuo aggressore,
e, da te terrorizzato, sparò.
Il tuo nome è Malala, Yousafzai,
continuavi ad andare a scuola
contro un’interpretazione brutale della shari’a,
rinominandoti Gul Makai, sul tuo diario,
mentre talebani decapitavano, a Swat,
innocenti vittime di comportamenti anti- islamici.
Il tuo nome è Malala, Yousafzai,
fiero Fiordaliso dello Swat.
©
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L'autore
Ivan Pozzoni
Nato a Monza nel 1976 Ivan Pozzoni ha redatto innumerevoli saggi su autori italiani dell’Ottocento e del Novecento, su etica e teoria del diritto del mondo antico, o in materia di Law and Literature e Ethics and Literature; collabora con numerose riviste italiane e internazionali. Tra il 2007 e il 2013 sono uscite vari
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