Istinto
Sto bussando alla finestra,
lei indossa belle scarpe,
lei ha occhi...
La guardo dal vetro,
lei indossa il suo sangue,
bramante sodomia...
Sto bussando alla finestra,
lei ha labbra rosse,
lei ha paura...
Pupille artificiali,
strane emozioni,
ho paura che qualcuno ci senta...
Lei riempie i bicchieri,
occhi di veleno,
lei balla per ricordare...
Sfuma di rosso i suoi quadri,
mi chiede di continuare,
testare il limite...
Sto bussando alla finestra,
lei dice che la sodomia è istinto,
lei ha occhi...
Godi ragazza,
godi sul martellare del tempo,
cavalca nel parco...
Il re stonato sta componendo i suoi versi,
lei balla per ricordare,
la mente dei folli resta nella via,
la luna non giudica mai,
le sue labbra compongono il canto,
come una trionfale marcia...
Sto bussando alla finestra,
lei non mostra più luce,
odore di morte...
Riconosci il volo di un angelo?
Un demone che ulula al vento,
la notte è fatta per vivere...
Quanto niente tutto intorno,
quanto nulla in quei corpi,
niente di ciò che vedi è importante...
©
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L'autore
sdg
viviamo in dittatura siamo la buona riuscita di ciò che è stato progettato anni fa, vediamo solo la manipolazione, crediamo in un qualche dio, ci droghiamo e compriamo cose inutili. La vita non è una società costruita a scale, il pensiero moderno per essere tale deve essere pulito da ogni stereotipo politico e sociale
Commenti (1)
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M
Maria Francesca3 dicembre 2014
Oniriche visioni, oserei dire, poesia di grande impegno che deve essere lettacon attenzione. Molto apprezzata la chiusa della poesia.