Strumento dell'Est
Sulla vetta che dà sul mare,
il vecchio pifferaio osserva,
il suo strumento suona,
il tempo non si può fermare...
Tolto il pedale del freno,
accelera fino alla fine,
la sua donna beve il seme,
vino riposto nelle cantine...
Nella follia senza tempo,
dritto verso la morte,
suona grave lo strumento,
non esiste sorte...
Apre il libro del saggio,
aperto a pagina sette,
vede le massime vette,
nega la Regina di Maggio...
Voglioso di tentazioni,
non si può frenare,
disorientate allucinazioni,
il pifferaio continua a suonare...
Antico rappresentante,
colui che tutto muove,
vigile del tempo andante...
Suona il vecchio discendente,
antico reo di peccati,
figlio dei padri d'Oriente...
Dalla vetta che dà sul mare,
il pifferaio suona lo strumento,
non si può più frenare,
estasiato dall'eterno lamento...
©
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L'autore
sdg
viviamo in dittatura siamo la buona riuscita di ciò che è stato progettato anni fa, vediamo solo la manipolazione, crediamo in un qualche dio, ci droghiamo e compriamo cose inutili. La vita non è una società costruita a scale, il pensiero moderno per essere tale deve essere pulito da ogni stereotipo politico e sociale
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