Ipocondria dell- anima
Vengo a te,
tachicardico pensiero
della notte
con braccia che sostengono
il soffitto carico di ricordi
e sangue.
Vengo a te,
tra il rumore
di questi silenzi
che imbavagliano
l’anima
e la voce dei venti
di questa bufera.
Mi trascino ansimante
ai limiti del destino,
ai bordi delle giornate uggiose
che ci dispensano
fumo e verticalità
discendenti
di grezza materia sognante.
©
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Commenti (2)
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Maria Francesca3 dicembre 2014
Fumo e verticalità discendenti... versi di grande potenza espressiva, un'introspezione senza spazi indulgenti, versi taglienti, per una poesia da rileggere
Azar Rudif4 dicembre 2014
Un messaggio onirico arriva direttamente dalle immagini che rilanciano questi versi. E' un messaggio fatto di ansia nel futuro e di speranza che sia migliore delle bufere che ci circondano. Piaciuto il senso di sogno e di soffusa esistenza amplificati da alcuni termini usati
