Senza Titolo
Nella notte morsa dal freddo
appari come un fantasma
fotto la luce fioca del lampione.
Occhi di finestre ti spiano da lontano
mentre l'asfalto inumidito
sputa veleno.
Il tuo viso è maschera
dagli occhi dipinti e labbra stanche,
dimentiche di antichi sorrisi
imprigionati al petto.
Sugli alti tacchi, le gambe seminude
son stalattiti di ghiaccio
che a stento,
non cedono al peso che porti dentro.
Arriva l'ombra funesta a cercar ristoro
nel corpo tuo come bambola fosse,
ne fa' godimento senza cor né trasporto.
Il cielo intanto si colora di rosa e d'arancio
la notte finisce e con lei lo strazio.
Di spalle ti allontani a passi lenti
lasciando sul selciato calpestato
il ricordo della notte che hai vissuto.
©
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