Quanto ci resta
Marino Medici
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Nessuna carezza lenisce il dolore
non una bestemmia che plachi l'orrore.
Nessuna parola che recita pace
né grida più forti di un cuore che tace.
Nessun profumo, nessun calore
nessuna lama seziona l'amore.
Nessun calmante per notti serene
né astri, né stelle, né lune piene.
Non c'è più un fiore che non ti somigli
né nessun nodo che sciolga i suoi figli.
Non trovo nuvole, né cieli tersi
né piogge, né aurore, né giorni diversi.
Sento il ricordo, sfioro un pensiero
accenna un sorriso, uno sguardo sincero.
Ascolto una voce che mi è familiare
viene dal fondo, mi arriva dal mare.
Un mare impetuoso, un cuore in tempesta
ci lascia questo, è quanto ci resta.
Ci restano briciole sulla tovaglia,
fiamme che danzano in un fuoco di paglia,
persiane che stridono sopra le soglie,
e morsi di lupi sulle caviglie...
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Marino Medici
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