Delirium di Natale
Riccardo Vertemati
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Il Natale come sempre arriva puntuale
non mi tocca nel profondo
non mi è mai successo
ma quest’anno stranamente ha fatto centro
come un male invisibile dentro.
Non esiste sempre una spiegazione logica
tutto accade perché deve essere
quindi va bene
allora sono presente.
La continuazione delle vicissitudini sarà giusta
se la volontà e la pigrizia sono destinate a coesistere
da vero perfezionista
ma si potrebbero trarre conclusioni affrettate
mescolate ad inutili parole
che fanno solo confusione.
Mi rimetto alla difficile comprensione dei pochi pensanti
et pensatori: voi ben sapete, di quel dolce non far niente
il dolce assaporare la vita a spicchi
senza indigestioni, come un perpetuo dilagarsi della percezione
la sottile e incredibile forza dello star bene.
Sono entrato anche in bui tunnel
dove ognuno dipinge se stesso
ho sentito l’animale che è insito nell’uomo
ma sempre con un certo tono dignitoso
confondendo le tracce
ingannando le affrettate apparenze.
Così, poco trasparenti, sono i giorni di questa messa in scena,
tristi come una famosa maschera
lacrima gigante misteriosa
e pedonale. Sì lo ammetto, mi sono lasciato andare
considerando il Natale un buon propellente
un attimo di relax senza rolex.
Ma è pubblicità
non sapevo fosse vietato, scusate
ecco ora va meglio
e tutto ritorna meno chiaro.
©
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Riccardo Vertemati
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