Di rosso e d'argento

Basta cambiare prospettiva
o trovare una tremante conclusione.
Inventare effusioni
o corse incontro affannate.
E baci vorticosi
che vorrei già vivere.
Adesso che faccio scalo
in questo suo silenzio.
Cercando invano equilibrio
nei miei capezzoli.
Residuo di tanti giorni trascorsi
a colpi di dilemmi
ed è quasi fine anno.
Un modico piacere,
in lontananza
di nuance verde.
Di un quadrifoglio
e l’oro della moneta gettata nella fontana,
per un po’ di buona sorte.
Per passare oltre
il nostro peccato.
Quando la mia sfera argentea
si farà sangue.
Una deflagrazione interiore,
flotti di frasi
e aria di sillabe spezzate.
Vicini all’inverosimile,
i respiri,
senza tornare indietro.
©
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L'autore
Alexis
Io sono eterea, intangibile, virtuale. Non sono che astrazione sublime. Un'immagine algida, evanescente, sfilacciata e vacillante, in abito nero.
Commenti (1)
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Francesco Rossi19 dicembre 2014
La positività e il guardare oltre sono le importanti cifre stilistiche di questa bellissima composizione poetica.

