Comunione
Io voglio farmi uccello, mio Signore
e fare festa, all’alba, nel risveglio,
contento d’esser vivo, e volar via.
E fiore e pianta io voglio farmi ed erba
e pioggia e fiato e nera sabbia e culla
ed acque rotolanti, sinfonie
di luci fuse, coro per gli impianti
di soli e stelle, fasci rampicanti.
Io voglio farmi giorno, ripiegare
sborniato e fuso sopra il calmo mare
sciolto in carminio a lungo, scivolare
con ali decorate e fra le piante
voglio tenere appesi gli aquiloni
e rotearli ad arte in mezzo ai rami.
Voglio tuffarmi infine fra i gerani.
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L'autore
Salvatore Violante
Nasce a Boscotrecase (NA) nel 1943, vive a Terzigno in provincia di Napoli. Titoli di studio: Maturità Classica e Abilitazione Magistrale. Da universitario, non completa gli studi (Giurisprudenza a Napoli, Lettere a Salerno) preso dalla lotta politica e sindacale nelle fila della C.G.I.L. in quegli anni 60 che sembra
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