Venire a patti
Ed ora che il tempo a cui
guardare non può rivaleggiare
con quanto già trascorso, il passo
mio inizia a farsi lento.
Io che del paesaggio circostante
nemmeno mi accorgevo, preso
dalla foga della corsa, ora rimiro
anche il più anonimo dei ciottoli
come fosse un capolavoro.
Io che mai a patti con la vita sono
giunto, ne amore mai ho ramengato,
mi accorgo che ramengare vita lo
si può, ne svilisce venire a patti
con l'amore.
La solitudine, solo ora lo comprendo,
sorellastra è di quella che la falce
impugna.
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Commenti (3)
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Azar Rudif16 dicembre 2014
Però, è sempre meglio non scendere a compromessi e svilire, così, il senso delle cose.
Sara Acireale16 dicembre 2014
Mi piace la chiusa, anche se molto triste. La solitudine degli anziani provoca malinconia. Sono persone che dopo avere elargito amore a piene mani, dopo avere badato prima con i figli e dopo con i nipoti, si ritrovano da soli, in un momento delicato della loro vita quando avrebbero più bisogno di compagnia e di conforto.
Gianna Occhipinti18 dicembre 2014
Quando le luci si spengono e la notte s'impadronisce del cuore, si può scegliere di restare al buio oppure di accendere una luce nuova che illumini un nuovo cammino... Venire a patti con la vita si può, decidendo di stare dalla sua parte. Complimenti


