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Impressioni 20 dicembre 2014 · lettura 1 min · 3431 letture

La notte di Natale

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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I rami scricchiolavano al freddo della notte. All’arrivo, mi salutavi sulla porta. Era dicembre. La voce della fiamma nel camino, rosse le guance, e quel tepore avvolto a una coperta. Mi rideva il cuore. E’ vuoto adesso il foglio di dicembre. Non annoterò la partenza come un tempo. Le date sono orfane dei giorni, assenti al richiamo scucito da un addio. Si sfogliano le pagine, ma bianco resta il cielo in un contorno senza stelle. La slitta non è pronta, e i regali non saranno sotto l’albero. Le musiche non suoneranno sotto il vischio, non ha che foglie secche quello dell’altro anno. La voce, continuerà a essere stonata, anche la notte di Natale, in un silenzio dove scenderà la neve.
#Nevicata#Inverno#Notte
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Rita Minniti
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Commenti (8)

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Pierangela Fleri20 dicembre 2014

E' la tristezza più triste un Natale senza attese, un albero senza doni sotto e la neve che fiocca non è più spettacolo da osservare col muso alla finestra e il tepore dolce del fuoco di un camino... E' un dolore espresso in versi che stringono il cuore...

Bruno Leopardi28 dicembre 2014

Dagli occhi al cuore, tutto si stringe forte, dolorosamente forte leggendo questi versi tristi quanto belli. Magistrale poesia.

Lilly C Arcudi30 dicembre 2014

Un profumo di tristezza in questi splendidi versi nel ricordo di un dicembre andato nel tempo in cui scaldava il cuore, oggi vuoto di giorni col cielo sgombro di stelle. Un Natale senza doni, senza melodie e una voce stonata al calar della neve. Emozionante, tanto apprezzata e piaciuta.

Vita D’Amico30 dicembre 2014

Una lirica che cattura il cuore e che commuove! Il ricordo di un Natale che profumava di certezze e che ormai non torna più! Un dolore che trafigge anche il lettore! Meravigliosa come l'autrice sa sempre essere nei suoi incantevoli versi!

Andrea Palermo31 dicembre 2014

"Il poeta è colui che ti illustra il mondo a parole quando non basta lo sguardo per comprenderlo"... se io ascoltassi questi versi anche bendato riuscirei a vivere in questa poesia. Molto bella! !

M
Mariasilvia31 dicembre 2014

Il Natale nei ricordi di " veri "natali, dove il calore e l'amore facevano da padroni. Profumi semplici di buon pane e legna odorosa di muschio. Regali sotto l'albero illuminato da candeline e frutta ... noci e castagne e, le risa di tutti... Il tempo chiuso in una gabbia dorata. Di tutto questo resta un'amara nostalgia e tanta tristezza. Intensa e profonda come la notte senza la Cometa. Bianco resta il cielo dove scende la neve in un " imbiancato" silenzio Molto sentita!

Cinzia Gargiulo1 gennaio 2015

Quanta tristezza in questi versi fortemente evocativi in cui si parla di un Natale che non torna più perché mai più ritornerà la magia del passato. Lirica molto apprezzata per il contenuto del tema trattato in modo veramente efficace e coinvolgente.

Daniela Pacelli2 gennaio 2015

Complimenti, poesia letta con i brividi sulla pelle per le forti e intense emozioni che trasudano da questi versi.