E poi la nebbia
Hariseldom
1264 poesie pubblicate
+ Segui
E poi la nebbia
coperta bianca sulla strada
mentre cammino ai confini
di Pescara.
E questa notte
a veder le luci calde delle case
i lampioni accesi
mentre cammino nelle parti buie
e non ho paura.
Non mi rapineranno
questi maledetti venti euro che possiedo
questo straccione
senza patria
senza alcuna ragione.
La farmacia chiusa
lo spettacolo dell'Aurum illuminato
una poesia da recitare
mentre mi sento pesante
come un carro armato.
Sei chilometri a piedi
per un euro risparmiato
di quei venti
e i mille pensieri
dentro la mente
sinché vita mi acconsente.
I miei sbagli
quella maledetta classe dirigente
quelle streghe
dentro le mie stanze
che avrei dovuto licenziare
senza pietà
e con indifferenza.
Era inverno
un altro inverno
quando non avevo tempo a disposizione
quando ero uno che contava
e ora sono uno straccione
senza niente.
E la gente giudica
parla
inventa storie
ma sono solo un buffone
un guitto
ne comunista
ne anarchico
e nemmeno poeta.
Nebbia
e non ho paura
forse sono gli altri ad aver paura di me
un fantasma nella nebbia
camino dove D'Annunzio
cavalcava
e dove la pineta
ha perso ogni mio amore
tra le pigne e un laghetto
dove gettano briciole
forse solo per dispetto.
Era dicembre
ero vivo
ora non sono niente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Hariseldom
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
