Una vita semplice
La guerra era lontana memoria
di un’infanzia partigiana e fascista,
sui monti scorgesti un bell’uomo
che ti rapì timidamente il cuore
Con una ghirlanda di fiori tra i capelli
e un abito bianco e fresco
rincorresti la felicità
più tardi, quattro figli da crescere
letti da disfare, bucato da stendere
e le tue fumanti pietanze
più tardi la sconfitta e il dolore,
di te non si seppe mai niente
eppure con gli occhi parlavi
anche il sorriso piangeva
Quando giunse la notte
afferrasti il tuo corpo leggero
per lasciarlo volare su in alto
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