Il vermiglio usurpatore

Tu che irridi l'umano orgoglio
che schernisci la nostra gloria,
ti diverti a renderci fragili?
Godi nel vederci strisciare
ai piedi dell'usurpatore
che ora regna sovrano
sul nostro trono di costole,
a rendere schiavi i battiti?
Hai forgiato una corona di vene
ed hai reso le tue vesti vermiglie,
approfittando del tuo potere
quando non sei che un pezzo di carne.
Ti sfidò la Mente a singolar tenzone
e tu l'umiliasti, la rendesti tuo giullare
affinché ella potesse danzare
al ritmo delle tue risa.
Rendi ridicola ogni congiura,
patetica ogni speranza,
mai pensai di dover provar vergogna
nel bramare legittima libertà.
E la mia lama giammai ti fende
Cuore dalla candida astuzia,
poiché il nostro legame ti difende:
se tu muori, io sarò la tua tomba.
©
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L'autore
Elizabeth Nightley
Eccomi. Sono una ragazza qualsiasi, nata un giorno qualsiasi (con molti nove), che trascorre una vita qualsiasi e tra questi qualsiasi-qualsiasi-qualsiasi senza fine, a volte spunta una poesia. Anche quella qualsiasi, certo, ma le poesie hanno un quel qualcosa in più che c'è e basta e nonostante cerchi di capire il pe
Commenti (1)
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Cristiano De Marchi23 dicembre 2014
Incalzante... con ritmo crescente. "Se tu muori io sarò la tua tomba" ultimo verso di una splendida composizione! Complimenti.
