La principessa Rom del vecchio porto di Pescara
Hariseldom
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La ragazza dalla gonna stretta
con i capelli a treccia
danza con i suoi gatti
al vecchio molo di Pescara.
Sogna d'esser principessa
fuggita da suo padre
che la picchia quando beve
quando l'amore suo non è lieve,
I suoi fratelli raccontano di mondi lontani,
di calderai e pentole di rame,
di tribù fuggite dall'Egitto
e nel deserto perse.
Lei ha letto le favole
delle mille e una notte
e sogna d'esser principessa
e non prender più botte.
Chiede l'elemosina
davanti al supermercato
ora è un fuggita
per un amore soldo bucato.
L'ufficiale giudiziario
mentre tenta di pescar
cefali dorati
ma sbircia le sue gambe
quando con i piedi in acqua
solleva la sua gonna.
Un medico obiettore di coscienza
di lei non nutre clemenza
e la vuole denunciare
per accattonaggio a un giudice immorale.
Ma lei danza
danza sotto i trabocchi
che il mare han perso
a piedi nudi
e sino all'acqua
danza la sua voglia
d'amare quell'anarchico
dai capelli scuri
che parla di guerriglie
e scrive sopra i muri.
Da lui aspetta un figlio
ma lui ha paura
e sua madre non vuole
perché è Gagi
e non del suo popolo
così danza sulla sabbia
vicino a un molo che vede ratti
e a volte anche musicisti matti.
Un ragazzo dai denti tutti neri
strascica i suoi piedi
con l'eroina nel cuore
e un buco nelle vene
le porta del latte
e biscotti da mangiare.
E sotto il ponte vecchio
il vecchio ponte di Pescara
partorisce un figlio
che sa di Palestina
mentre al telegiornale
di Gaza non si parla
pronti per un Natale
che ogni anno
è sempre uguale.
E quel figlio partorito
da padre di paternità pentito
si stringe forte al petto
di donna ancor bambina
come una madonna
davvero piccolina.
Mentre una prostituta
taglia il cordone ombelicale
attenta a non farle male
in questa assurda
strana storia
di Natale.
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