E m'aggroviglio fra i silenzi del giorno
Navigando a vela sfiorare labirinti collinosi
- forse avanzando quanto è lungo il sempre-
barca di nubi viola, sogno che s'adegua
lieve, lieta sul mare d' erbe vetrose
immaginare la casa rosada
immensa
crescere ancora: ampliarsi a dismisura
aperta - infusa
tra la sabbia friabile e la bougainville in trionfo
ingorda fra gli altri rampicanti
di viola voce inseguire nubi vento
coi piedi sul tappeto candido
(guarda tu
che risveglio!)
la spina acuta del gaggìo infissa tra le ciglia
radice amara spunta vorace da fianco al letto
e tutto s'assottiglia
rumoreggia
fiato corto
il rampicante a sfidare della luce il tempo
e m'aggroviglio
fra i silenzi del giorno.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 dicembre 2014
Aggrovigliarsi fra i silenzi del giorno nell'aria di profumi accesa da una poetica che parla all'intimo.

