Io
Io una cravatta, una giacca malridotta
e una vecchia gatta
camminavo lungo il fiume
portandomi nel cuore
tristezza e fuoco di un bel gioco.
Io una strada perduta, un ponte d’acciaio
e la mia tessera scaduta
camminavo a passo breve
coi pensieri che c ’avevo
e coi fiocchi di neve
che cadevano sui capelli corti
per le mie lacrime che scorrevano forti.
Io sopra un balcone e la luce del sole,
stanca di riflettermi la vita,
una profonda ferita
al cuore dove giacciono ricordi belli
e altri tristi, che stanno dentro come coltelli.
Io pigro e solo in giro nella notte
fulminata dal mio sguardo solitario
uomo sempre in pena da far ridere
come Giovanni
che sta facendo il contrabbandiere di fiori
per sopravvivere.
©
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