Una Preghiera
osvaldo maffeo
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È la preghiera si innalzò fino alla Castagna
preghiera mesta silenziosa
non umana la parola esortava che si accompagna
Frati siamo e questo luogo vegliamo
meditato abbiamo nella solitudine domenicana
per dar pace alla parola noi andiamo
Amor chiuso nell'agonia del corpo
prigione voluta per scelta d'amore
donata si è come fatal supporto
Aprire il cuore e serenità raggiungere
amare il corpo per ritrovare il proprio onore.
Lasciare alle spalle la bieca vita per là giungere
Non poter manifestar per arbitrio antico
ma suggerir possiamo al mortal compagno.
E'così condurlo dove l'animo è a nuovo cantico
Abbatter no, la prigione rifugio
ma opportunità dare al compagno di nuovo guadagno
che ben proprio emerga del fu segugio
È al fine vedere se nel risanato tenore
rinasca ancora quello strano amore
che frutti or non dà per quel fatal timore
La mesta preghiera giunta è all'eremo raccolta è dalle anime nelle loro immortal dimore
il tempo veglia sull'opera nostra
ben presto sapremo
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L'autore
osvaldo maffeo
Commenti (1)
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carla composto24 dicembre 2014
una meditazione profonda e silenziosa un libero arbitrio che ci porta lontano... una toccante spiritualità che arriva all'anima in una chiusa incantevole e vera...

