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Satira 26 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1765 letture

La ballata delle streghe

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Violeta C 171 poesie pubblicate
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Avvicino tenera presenza al momento resistente con eleganti parole: l’inizio è un morto di fame, solo e poco corteggiato dal diavolo che si presenta alla tavola imbandita dei confronti con affascinante zelo e fasci di fiori. Adornano le sue chiappe d’oro numerose coppie d’uccelli sistemati in ordine ”sparso”, abbindolati ed impegnati a rompere gusci d’uovo di pazienza altrui seguace nel tempo. Il tempo, il tempo non va più di moda. La sua metamorfosi stona nel corteggiamento sulle montagne russe della vecchia e bacucca passione. Non si può aprire la portiera alla ragione, no! L’istinto è prevedibile di tradizionalismo, sottospecie dimenticata dell’individualismo ringhiante alla luna. Ovvio è agire di conseguenza. L’inizio si sopporta con motivazioni uscite dagli errori di fabbrica, luoghi comuni e cascate di braccia. L’inizio fa da tappezzeria e mai farà colpo sulle bandiere al vento delle storie sfinite in appellativi simili, lunghi ed imbarazzanti. Un inizio sommerso dalle parole a doppia direzione di marcia che aprono la bocca all’affetto ignorante di promesse. Imbarazzanti silenzi ballano la ciarda sulle dichiarazioni d’amore leso.
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L'autore
Violeta C

La poesia è un’intima amica alla quale confidare ed affidare la mia anima. Vivo a L’Aquila dal 1994. Ho 2 figli adolescenti e lavoro come insegnante di sostegno. La passione per la poesia si è rivelata in seguito ad un tragico evento accaduto alcuni anni fa a L’Aquila: il terremoto dell’Aprile 2009. Ho iniziato a scr

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Commenti (1)

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Cristiano De Marchi26 dicembre 2014

Sottilissima "prefazione" d'amore, l'inizio dimenticato, l'inizio fatto di silenzi e di parole inutili... L'opera scivola in modo delicato fino all'ultima strofa... troppo vera! Apprrezzata e conservata.