Un vuoto dondolio
Ancor piango la culla tua vuota
e ormai nulla il mio cuore cullar pote
né il animo più si riscuote
ché presente sei, ma ormai remota.
Ancor piango stringendo il guanciale
sentendoti per un po' vicino
ma non sei più tu al mio capezzale
ed il sollievo divien glaciale.
Dormi bambino dolce mio caro
e che il mio amor sia per te riparo,
sia tuo cibo mia lacrima ogni
e che tu faccia tanti bei sogni.
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L'autore
Bertolotti Paolo Francesco
Sono nato nel 1980 in provincia di Torino, in Alta Valle Susa. Ho iniziato ad appassionarmi alla poesia intorno agli undici anni. La montagna, il mare e più in generale la natura sono le tematiche che mi sono più a cuore al principio. Insoddisfatto della mia poesia ho smesso di scrivere a sedici anni sotterrando la
Commenti (1)
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Azar Rudif27 dicembre 2014
La morte è perdente di fronte a tali legami che sono l'energia dell'esistenza.
