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Sociale 1 luglio 2007 · lettura 2 min · 1037 letture

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Michaelsanther S 2586 poesie pubblicate
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Un tempo amavano la terra alla semina e al raccolto si chinavano a baciarla e lanciavano al vento voce dei morti un pugno di polvere a simboleggiare rispetto a chi diede linfa alle radici umane e ad altre forme di vita che martiri facevano da spalla al progetto d'armonia, ora fuorilegge sradicano alberi, per lo sfruttamento intensivo, incendiano anzitempo le stoppie arrostiscono animali con prole in ritardo al fulmine progresso e i sopravvissuti li scoveranno in ogni luogo con le loro Land Rover e li accopperanno nel vanto travestiti da atleti cacciatori -Scaricano veleni contenuti in plastici aquiloni sulle ali del male riempiono canali d'acqua tomba di pesci, son diventati magnaccia della terra madre che non amano i poeti aleatori, si sono fatti spietati killer delle nostre metafore che alimentano dubbi alle coscienze -Una volta il raccolto Divino era amore adesso sono numeri e marchette, non hanno più il porcello di terracotta sotto al letto dove il suono di una moneta introdotta con emozione sulla schiena lo si pareggiava con soave voce di preghiera ora il silenzio del dare e avere una volta affidato con implori e riverenze al destino lo hanno imparato bene in regole matematiche speculate nella sacrestia di una banca ma io che fui della vostra stirpe semplicemente vi rinnego ...venduti...
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Commenti (1)

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Maria Francesca1 luglio 2007

Tema di attualità, tutto oggi è artefatto, giusta indignazione, bella poesia