Lenta l'ora

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Un intreccio continuo di passaggi e di particolari per rilevare le differenze del mondo, laddove si vive il Natale secondo la tradizione e dove, invece, si soffre per la fame. Versi che portano il lettore a riflettere sulle incongruenze della vita, settori felici e zone abbandonate ed infelici. Il nostro Natale riluce di vita in famiglia, tra regali e sorrisi, mentre in un'altra parte del nostro mondo la guerra e la miseria falcidia i bimbi che meriterebbero una festa tutta per loro. Una lirica che ho molto apprezzato perché ricca di spunti veritieri e poetici allo stesso tempo, brava, complimenti.
La Poetessa si sofferma sulle varie diseguaglianze che esistono sul nostro pianeta e come il Natale viene vissuto in modo diverso. Da noi luci brillano, si consumano cenoni e si fanno regali costosi, da qualche altra parte sulla terra si muore, si soffre per la guerra e la miseria. Eh NO!!! Così non va bene, almeno il Natale dovrebbe essere uguale per tutti. L'autrice auspica un Natale di speranza per tutti e questo è l'auspicio di tutti

