Cadono mondi bianchi
Cadono mondi bianchi
dalle navi lassù, nel viso
scultoreo de simili,
trasportando per le
oblique onde e deviando
da pozzo senza riflesso
de simili miei.
Domando me se bramar
il fiocco più bello,
poiché lei mi percuote un
freddo calore interno,
che or dedalo di canizie
mi porta nel deserto
rimembrando ricordi
radunati da tempo.
Luci annebbiate sopra
le aste conducono
verso strada maestra
ricoperta da cristalli
della schiuma del mare
invisibile, che ancora
navigano tra le onde
baciando la mia bianca neve.
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