Inverno
Freddo cala
sulle strade silenti,
natura di candido
cristallo diventa arte
e false immagini
si materializzano
alla mente.
Bruma luminosa
desta il cinguettio
della vita ed è
forte il richiamo
dell'essere,
che in taluni non
è ancor presente.
Fuori l'universo
mi saluta,
mi abbraccia,
mi bacia
ed io divento
rosso e mi rifugio
in casa.
Le dimore perdon
calore, ma or son
più giovani,
più affascinanti,
più robusti
e regalano sorrisi
con le labbra esangui.
Non è dolce
melodia il
silenzio del gelo?
Non è unica la
solitudine nei vicoli?
Non è incredibile la
comitiva del tempo?
Tutto è ascoltare
ed essere
ascoltato; oltre
la soglia è affollata
solitudine, dentro
solitaria compagnia
inesistente.
Incantano le soffice
nuvole cadenti,
che trasformano il
suolo in paradiso,
che inarcano le
labbra degli uomini
e attraggono i
fanciulli curiosi.
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