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Poesia 28 dicembre 2014 · lettura 2 min · 1544 letture

Gocciola rugiada sul mio balcone

Giovanni Chianese 702 poesie pubblicate
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Gocciola rugiada sul mio balcone sono nell’attesa di un miracolo tra lampioni luccicanti ai riflessi di città perdute Ansimo l’anno nascente che giorni neri spenga di un morto che s’allontana lasciando ceneri puzzolenti Sta finendo il vecchio tiranno che spento era prima di nascere tra fumarole e finte luminarie Guardando il cielo di nuvole e stelle disertando da pioggia e veleni di festeggiare non mi sento quest’orco agonizzante che ancora nel giogo della tortura a soffocare tiene la moltitudine A che gioco giochiamo in questo mondo così strano io festeggio l’anima in cielo guardando il Sole che m’illumina vera fonte del vivere in perbenismo Io non gioisco l’imposizione di una regola ricorrente che male ripercorre vetusti binari che non s’addicono nella scia di un convoglio Nell’era di morale decadente voglio agonizzare nella luce che ancor non vedo in lontananza eppure sento nell’immenso mio cuore Dal mio verone Primula attendo nell’affacciarmi al nuovo anno che nell’era di viaggiante consumismo sembri che Tu tardi a venir dal Paradiso Ali azzurre il mio volare salgo su fra cristalli e coralli perpetua armonia d’acqua distillante è questa mia incalzante utopia decantante cascata d’amore per questo mondo maniacale
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L'autore
Giovanni Chianese

Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na

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Commenti (3)

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Massimiliano Moresco29 dicembre 2014

Ogni anno si ci illude che possa cambiare qualcosa nell'approssimarsi del nuovo anno. In realtà, il cambiamento, una nuova primavera, deve e dovrebbe prima sbocciare nel cuore degli uomini cosi comeGiovanni sente già dentro di sé. Ma sentire questa rinascita dentro sé e non poterla condividere con la moltituidine del genere umano ci fa sentire inadeguati oppure in qualche modo al di là delle parti. Questa inadeguatezza ci spinge spesso a colmare la mancanza della condivisione, con l'alimentazione dell'ego che ci proietta al sicuro dai moti della vita. Piaciuta.

Silvia De Angelis29 dicembre 2014

Un'inadeguatezza alle brutture del mondo, che non finiscono mai di renderci fortemente amareggiati, nella vana speranza che ogni nuovo anno deponga a favore di radiosità e amore per tutti Versi molto apprezzati

M
Mariasilvia31 dicembre 2014

Nell'attesa di un miracolo nuovo, i ripensamenti sul vecchio anno portano il pensiero a fare tanti flash dove hanno brillato le stelle nel cielo e il mare ha schiaffeggiato le onde... Ali azzurre, il mio volare, là dove i pensieri si nutrono di speranze ed attese nuove con i colori delle vere stagioni... Molto suggestiva, una nuvola di sole senza spigoli. Apprezzatissima!