Sento (trittico sul mistificar del cibo, prima parte di tre)
Saverio Chiti
2090 poesie pubblicate
+ Segui

Sento quei tristi belati di piccoli agnelli
e il muggire dei vitelli
sgozzati per far piacere al credo
o elettrificati e poi uccisi...
a volte faccio fatica a dare un senso a ciò che vedo
nella dovuta percezione che consegue
Sento quei passi ancor più decisi
in lamenti d’anime velate
e quelle mani sporche di sangue
in mattatoi di carni macellate
e quegli occhi che piangono la loro ragione
dopo aver conosciuto solo prigione
Sento dentro me il dirompere di uno strazio
che si fa breccia nella coscienza
e trova la sua via nello spazio
di un momento, dove l’immancabile ipocrisia
resta al palo dell’innocenza
mentre rimane in me, solo un’effimera apostasia
la sento crescere dentro quella voglia d’abiura
nel rispetto che ho di te, mia amata natura.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
