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Amore 30 dicembre 2014 · lettura 1 min · 2796 letture

A Stalingrado c'era la neve

Hariseldom 1264 poesie pubblicate
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Stalingrado era una poesia tra una raffica di mitra e un bacio sulle labbra d'Irina. E l'esercito dei lupi ruggiva nel vento con i nostri compagni caduti usati come segnali stradali. Stalingrado, la neve, il tuo corpo contro il mio, Irina la tua bocca era la mia poesia. E la bandiera rossa non era ammainata mentre il cielo cupo preparava a un'altra giornata Se Stalin ci avesse chiesto di morire se il Piccolo Padre l'avesse ordinato per lui saremmo morti per lui avremmo fatto ogni cosa. E il vento sul cappello alzava peli di lupo e il tuo orecchio intirizzito segnava battiti di cuore. Ma il nostro tempo Irina sembrava finito quella macchia rossa sul tuo petto frutto di cecchino nazista. E nostro figlio non sarebbe mai nato ma Stalingrado Stalingrado l'avremmo poi liberata. Tu amore mio saresti stata solo un ricordo sotto le pietre. A Stalingrado non scese nemmeno la neve per rispetto di un amore e di un figlio mai nato.
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Nome di fantasia e nessun riscontro con la realtà Poi c'è sempre qualcuno senza alcun talento che giudica una poesia non in metrica allineata, una non poesia, ma di questi signori del nulla assoluto, non mi sono mai curato.

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Commenti (2)

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luca muzzioli30 dicembre 2014

Caro Hariseldom, questa poesia è la riprova che possiedi quello che tanti altri non hanno, e cioè "la visione", che in poesia è (quasi) tutto. La passione che canti è stata maledettamente vera: ogni parola che hai scritto mi ha fatto sentire il gelo dell'inverno russo, la paura di una morte nascosta dietro ogni angolo, la costernazione per il genocidio di una generazione di ragazzi e il desiderio per la bocca di Irina... immagini bellissime... "il vento sul cappello alzava peli di lupo e ill tuo orecchio intirizzito segnava battiti di cuore" Che meraviglia! Bravo! Rivedi la forma, che non rende giustizia a una poesia così bella.

Azar Rudif1 gennaio 2015

La poesia deve prima di ogni cosa esprimere ciò che l'ha suscitata nel poeta e questa Poesia risponde perfettamente a questa regola, per me, fondamentale. Esprime un pezzo di storia dalla parte di un protagonista, di uno che l'ha vissuto e lo fa rivivere nelle varie immagini e sensazioni che trasmette al lettore. C'è una guerra, c'è un inverno e c'è una donna che non assisterà alla guerra se non attraverso gli occhi ed il pensiero del protagonista e del poeta.