L'ultima volta che lo vidi
Davide Ghiorsi
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L’ultima volta che lo vidi,
mi colpiron le sue mani,
che eran calli sanguinanti,
che eran ossa per i cani.
L’ultima volta che lo vidi,
mi colpirono i suoi occhi,
che eran lacrime notturne,
che eran pane per gli sciocchi.
L’ultima volta che lo vidi,
mi colpì la sua stanchezza,
che era voglia di partire,
come un ramo che si spezza.
L’ultima volta che lo vidi,
eran spalle nell’ingresso,
che svanendo cancellavan,
dallo specchio il mio riflesso...
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L'autore
Davide Ghiorsi
Commenti (1)
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EmiliaGuerra30 dicembre 2014
veramente bella, specialmennte per l'uso delle metafore, meravigliosa e ben costruita

