Medusa tremula
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Chiamami
ho le tue corde vocali sulla schiena.
Prendimi
piano come l’ultima prova
fammi passare al tuo volo;
sollevami, tira le caviglie
mano carceriera delle mie stringhe.
Il carro del sole ribaltato
toglie le radici .
Non ti vedo non ti sento
non ti scucio dal sogno.
Vado contro l’assenza
fagocitata nel camino fumoso
delle nuvole. Ora è vento gelato
spazza via i miei capelli come rami doloranti!
Medusa tremula, io alla mercé
del cielo che urla.
D’attrito.
Uno dei due ce la fa.
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
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