Il mio giardino
In un lontano dì di primavera
vedo appartato albero d’alloro
e nel baleno ‘n esso scopro lumera.
Meco portai allora lo gran tesoro
che trapiantai nel mio nascente orto
e tosto fu minier d’argento e d’oro.
Verde virgulto fu tosto d’apporto,
sublime mano cerchio segna torno
e ad olente alloro porge conforto.
Esso s’ingrande e rami porge intorno
mentre virgulti s’elevano sott’esso
e di lor chiome n’è tutt’ess’adorno.
Io sempre ammiro lo mio allor più spesso,
che m’ha donato sì gagliardi fusti
e a volte stento credere me stesso,
come cresciuti l’ha sani e robusti. .
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L'autore
nello vittorio maruca
l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.
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