Come l’autunno
Giuseppe Fulco
73 poesie pubblicate
+ Segui
Come l’autunno cado dal ramo
e l’ascesa è lieve nel cuore
del languore che non reca stupore
al mio planar smorto e insano.
Non bramo giardini d’ erba fresca,
neppure le stelle poco bandite
abbandonate da coppie lascive
nelle pause senza resa né presa.
E mi accompagnino, delle brezze,
i fiati maligni che serpeggiano
dietro le anime che si baciano
tra profumi di fiori e di spezie.
Oh, talvolta è triste il cielo,
quando riscendo tra i rami scuri
e vago qua e là negli antri bui
del autunno in cui fuggo sincero.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Fulco
Nasco il 27/02/1980 a Reggio Calabria. Trascorro i primi anni di vita con mia madre e mia sorella. Anni interrotti da brevi incontri con mio padre che per motivi di lavoro si trasferì in provincia di Cuneo pochi mesi dopo la mia nascita. All' età di cinque anni mi trasferìì definitivamente con tutta la famiglia nella
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Elena Poldan5 gennaio 2015
Un viaggio nei meandri delle proprie malinconie, forse congenite, in cui é dolce aggirarsi. Ottimo verseggiare con una punta di arcaico e retrogusto gotico.

