Viola d'inverno

Chissà dove,
Tutta la tenerezza
Dei baci rubati,
Di sorrisi timidamente accennati
Dei giorni che giocano con gli anni,
Andrà a finire.
Chissà quel che resta
dei gesti, dei turbamenti, delle attese
Dei tanti volti dell'animo umano.
Ché una parola, anche la più bella,
quando la pronunci è già silenzio, già lontana,
un po' come morire.
E la gioia si veste di attimi
Distrattamente.
E il pensiero suo amante
infila una mano sotto la gonna,
Le fa l'amore piano... nella stanza dei ricordi.
Ma il tempo apre la porta, getta uno sguardo e fugge veloce.
Tutto già tace.
E questa è la vita.
©
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