Antidoto
Gocce di venefico mercurio
dove il pensiero guasto si raggruma
attimi di desiderio spurio
mi avvolgono come ghiaccia bruma
La mente uno squallido tugurio
in cui una vita misera consuma
un tristo uccello del malaugurio
accanto a un fiume d'inquinata schiuma
Flebile luce emana una candela
dentro tale antro angusto e scuro
a illuminare una preziosa tela
Attorno v'è solo un freddo muro
ma a vederla il cuore mio non gela
v'è dipinto il tuo volto fresco e puro
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L'autore
Adriano Lungosini
Dice mia madre che sono sempre le donne a scegliere. La Poesia ha scelto me, non so perché, dato che non ne ero all'altezza, per dare un senso ad una storia, la mia, che fino ad allora era sempre proseguita per inerzia. Lo ha fatto attraverso una donna, concreta e reale, che mi ha sempre respinto. Ma l'amore per la Poe
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