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Famiglia 9 gennaio 2015 · lettura 2 min · 2201 letture

Mio padre

Annamaria Gennaioli 414 poesie pubblicate
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Gli ultimi anni non sono stati belli scostante mi allontanasti dalla tua vita vicina come non mai, mi cercavi per il solo gusto di comandare. Oggi come allora si sente la tua mancanza spesso ambita per scambiare parole di saggezza, tregua condivisa senza invasione. Giorni furiosi trascorsi lontano cercandosi, ma senza riuscire a capirsi, gli altri figli non hanno aiutato solo fomentato una comodità reciproca. Nell’ora fatale mi hai trovato, non sapendo che fare chiamando chi una mano poteva dare, muto il sentire con la sua indole tarda che non illumina, ma opacizza il tutto. Sgombro il mio cielo da nubi funeste solo il tuo ricordo Intatto quando bambina mi tenevi per mano nelle notti di paura, dove l’incubo svegliava il mio cuore. Palpitazioni furenti che solo la tua voce calmava, le parole che sentivo mi cullavano il sonno, ora tu dal cielo, se un cielo esiste, oppure ti vedo rinato da qualche parte dell’universo che parli e racconti storie fin da bambino... Mangiare, ridere, chiacchierare e aiutare erano i tuoi punti fermi, come osservare e criticare te stesso dentro giorni dove un lavoro lo avevi, duro per le tue condizioni, mai piegato a nessuno, il tuo credo era sincero, non ti sei abbassato, solo fatto valere in tempi dove il valore non era nulla solo un viscido servilismo che portava ad un lavoro e al tuo niente, fiero di tutto faticando oltre l’umano, dentro notti dove la luna ti accompagnava ad un sole inoltrato e la giornata finiva dentro un riposo svegliandoti a sera quando parlavi con noi. Solo alcuni ascoltavano altri si richiudevano nel loro mondo ed io che pendevo dalle tue labbra volevo credere in quella stella polare che mi illuminava lo sguardo fino a che un giorno quel bagliore si opacizzò e la malinconia invase la nostra anima rendendola triste dentro una ombra sbiadita, ma viva sempre.
#Lavoro#Sole#Padre#Festa del Papà#Memoria
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Oggi il compleanno di mio padre... Un dedica per dirgli che ormai sono 10 anni che non c'e' più e... mi manca ...

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Annamaria Gennaioli
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Commenti (4)

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zani carlo9 gennaio 2015

Commovente questa Tua... la vita in tutte le vicissitudini più o meno belle nel rapporto Padre- Figlia... e tanti, mai che se ne andranno, ricordi...

s
sergio garbellini9 gennaio 2015

Come un fiume in piena il cuore dell'Autrice si è scatenato nel raccontare le emozioni, le paure, le sensazioni, i ricordi che ancora oggi attraversano la mente con impeto e commozione. Versi che sprigionano un sentimento di affetto di alto valore morale, parole che escono dal cuore per irradiare quelle scene in cui la mente si è soffermata per immortalare i momenti più intimi. Una lirica che coinvolge anche il lettore per la sua spontanea descrizione ricca di particolari e di affettuosità, molto bella, sentitamente piaciuta ed apprezzata.

Sara Acireale9 gennaio 2015

La Poetessa descrive un rapporto tra un padre e una figlia, non sempre tranquillo... a volte c'è stato addiritura lo scontro. Può succedere che un padre e una figlia che hanno pareri contrastanti, si possano scontrare ma l'amore rimane sempre, come ultimo baluardo a illuminare la vita che si sta spegnendo. La figlia tanto amata è lì che tiene la mano del padre per rincuorarlo nel momento del decesso. Adesso lui dov'è? Forse è dentro una stella e da lassù protegge questa figlia indomita e Poetessa...

Ben descritto il diverbio tra genitore e figlia che però non dimentica l'amore quello sentito fortemente dentro il cuore, cuore che comunque soffre della mancanza e nella ricorrenza della dipartita la mente ricorda ... un fiume di parole in poesia che coinvolge chi legge. Complimenti all'autrice.